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Storia di Valdobbiadene

Le Origini di Valdobbiadene

Quel territorio che un tempo assumeva il nome di Val di Dobiadene oggi si chiama Valdobbiadene, circondata da localitÓ il cui nome era associato a quello del Santo al quale il maggiore edificio religioso era stato attribuito. Ecco dunque le frazioni di San Vito e Santo Stefano.
Ed Ŕ proprio per ottenere Chiese e terreni che si svolsero delle dispute tra i Signori del posto e delle cittadine vicine: venne infatti dato avvio alla costruzione di diverse architetture religiose, dalla Chiesa di San Giacomo a Guia a quella di San Pietro voluta dai Signori del castello di Barbozza.

Il dodicesimo secolo ha segnato l'affermazione delle Signorie, non solo a Treviso in cui dominava quella dei da Camino, ma anche nell'intero Veneto in cui si fa il nome della Signoria degli Scaliferi a Verona e dei Carraresi di Padova; prima di essere sottomessa al dominio della Repubblica di Venezia, Valdobbiadene fu appunto possesso dei da Camino, famiglia di origine longobarda e sostenitrice dei Guelfi alleati della Chiesa e del Papa.

La famiglia perderÓ i suoi possedimenti nel Quattrocento e uscirÓ di scena in maniera definitiva dalla politica della regione; come giÓ anticipato Valdobbiadene fu sottoposta alla Serenissima che nel Settecento decise di sopprimere alcun monasteri rendendoli proprietÓ statali ma che niente ha potuto contro i Francesi di Napoleone (nel territorio di Valdobbiadene vennero combattute diverse battaglie tra gli Austriaci alleati con la Repubblica veneziana e Francese).

Nell'Ottocento, quando presero il sopravvento gli Austriaci a scapito dei Francesi, venne intrapresa la costruzione di nuove strade volta a rinnovare l'aspetto cittadino; l'abitato fu danneggiato nel corso delle guerre ma venne poi ricostruito con rapiditÓ.